M+ si dedica alla raccolta, all'esposizione e all'interpretazione dell'arte visiva, del design e dell'architettura, delle immagini in movimento e della cultura visiva di Hong Kong del XX e XXI secolo. Situato nel West Kowloon Cultural District di Hong Kong, M+ è un museo di cultura visiva moderna e contemporanea di fama mondiale, che aspira a diventare una delle principali istituzioni culturali del mondo. M+ si propone di creare un nuovo tipo di museo unico per l'Asia del XXI secolo, basandosi sulle caratteristiche storiche di Hong Kong, un crocevia tra Oriente e Occidente, e partendo dal qui e ora.
Esplora di più
Dopo aver visitato M+, puoi anche esplorare il mozzafiato Hong Kong Palace Museum. Raccoglie centinaia di preziosi manufatti dal Museo del Palazzo di Pechino. Con le sue mostre innovative e le installazioni multimediali, l’Hong Kong Palace Museum offre un’esperienza culturale immersiva da non perdere. Acquista subito i tuoi biglietti per l’Hong Kong Palace Museum!
Inoltre, puoi anche visitare il Tea House Theatre situato nel Xiqu Centre per goderti una selezione di classici canti cantonesi, opere in miniatura e spettacoli musicali, accompagnati da tè profumato e dim sum, ricreando il sapore tradizionale della casa da tè.
Dettagli della mostra:
"Design Ah! Sentire la meraviglia del design quotidiano"
Attraverso giochi interattivi, installazioni interattive e sale audiovisive immersive, la mostra incoraggia tutti a osservare attentamente, provare di persona e imparare giocando. Mostra come il design migliora la nostra qualità di vita, modella il comportamento quotidiano e promuove le connessioni umane.
Herzog & de Meuron: "Focus" (apertura 12 settembre)
Questa mostra celebra il quinto anniversario dell'apertura di M+ con un'importante donazione di opere di Herzog & de Meuron (fondato in Svizzera nel 1978). L'edificio M+ è stato progettato da questo studio di architettura di fama mondiale.
Janet Cardiff: "Motet per quaranta voci" (ingresso gratuito)
"Motet per quaranta voci (adattamento di Spem in Alium di Thomas Tallis del 1556)" (2001), creato dall'artista canadese Janet Cardiff, è un'installazione sonora commovente. L'opera, con un approccio innovativo, immerge il pubblico nel mottetto religioso (noto anche come coro polifonico) "Spem in Alium" (Spero nel Signore e in nessun altro) composto dal compositore inglese del XVI secolo Thomas Tallis.
Wael Shawky: "Il canto del nuovo tempio" (chiusura 25 ottobre)
L'opera video di Wael Shawky "Il canto del nuovo tempio" (2023) esplora in profondità le origini umane e la costruzione delle narrazioni nazionali. Ambientata nell'antica città di Pompei, gli attori indossano maschere fatte a mano in ceramica e cartapesta, attraversando le rovine di questa città che nell'antichità si trovava all'incrocio delle culture egiziana, greca e romana.
Heri Dono: "Fermentazione del pensiero" (chiusura 25 ottobre)
L'installazione cinetica di Heri Dono "Fermentazione del pensiero" (1992–1993) assomiglia a un'aula, con vecchi tavoli di legno disposti in fila, e su ogni tavolo è posizionato un modello di testa umana in fibra di vetro bianca. Quest'opera è stata ispirata dal contesto sociopolitico indonesiano dei primi anni '90, in particolare da come il governo ha influenzato l'opinione pubblica e manipolato il pensiero attraverso la propaganda.
"Miti e mostri: un regno fantastico in Asia" (apertura 17 ottobre)
Questa mostra, che copre il XIX e il XXI secolo, presenta la fantasia come uno strumento creativo utilizzato dagli artisti per affrontare le mutevoli condizioni sociopolitiche. Attraverso storie, personaggi e mondi fantasiosi, questi artisti affrontano realtà complesse che risuonano con le esperienze contemporanee. Questa mostra innovativa rivela le connessioni tra numerosi generi e stili creativi, connessioni storiche che sono state poco esplorate in passato.
"Storie di creazione"
"Storie di creazione" presenterà principalmente opere della collezione M+. Le opere in mostra provengono da numerosi artisti, designer e architetti, tra cui John Cage, Julie & Jesse, Liao Peiyi, John Maeda, Rafaella Della Olga, Anna Ridler, Barbara Sansoni, Terunobu Fujimori, Wu Shizheng, Wong Ping-pei, Vo Trong Nghia Architects, ecc. La mostra traccia il processo di creazione, dal concetto, alla ricerca, al design, alla produzione, nonché le reti sociali strettamente legate alla nostra vita quotidiana. Attraverso uno studio approfondito delle ispirazioni, delle tecniche e delle influenze dietro le opere selezionate, questa mostra ci aiuta a comprendere il ruolo degli esseri umani nel processo di creazione e la relazione tra questi processi e la nostra vita quotidiana.
"Collezione Sigg M+: Paesaggi mentali"
La terza mostra della Collezione Sigg M+ segue le presentazioni uniche di "Collezione Sigg M+: Dalla Rivoluzione alla Globalizzazione" (2021–2023) e "Collezione Sigg M+: Storie alternative" (2023–2025), concentrandosi su artisti e tendenze importanti, riesaminando questa preziosa collezione e l'arte cinese contemporanea con una prospettiva nuova e approfondita.
"Montagne che risuonano, acque che rispondono"
Espone opere selezionate dalla collezione M+, esplorando la complessa relazione tra paesaggio e umanità in un mondo sempre più virtuale nell'era post-industriale.
"Oggetti · Spazi · Interazioni"
Design e architettura dentro e fuori l'Asia.
Il Centro Multimediale, la Grande Scalinata (eccetto eventi a pagamento), il piano B1 dell'edificio e il Giardino sul tetto sono aperti gratuitamente al pubblico.
- Richieste generali: (852) 2200 0217
- Richieste biglietti: (852) 2200 0022